Ancora una volta la penna di Matteo torna a scrivere per il blog e stavolta ci racconta di un amore lontano. Si può parlare di vero amore anche con grandi distanze? Leggete qui quello che ci racconta.
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domenica 15 luglio 2012
Une Belle Histoire - Cap.9
Ancora una volta la penna di Matteo torna a scrivere per il blog e stavolta ci racconta di un amore lontano. Si può parlare di vero amore anche con grandi distanze? Leggete qui quello che ci racconta.sabato 14 luglio 2012
In camera
Rimanere soli nella propria camera spesso ci porta a fermarci a pensare. I pensieri di Marco corrono veloci e alcune parole da dire gli salgono velocemente alle labbra. Leggete qui quali sono.
martedì 3 luglio 2012
Viaggio a Firenze
Non so precisamente l'effetto che mi fece all'inizio quando incrociai il suo sguardo ed alzai la mano per salutarlo e farmi vedere, ma il così detto “primo impatto” era davvero molto positivo. Che fosse simpatico, già lo sapevo ma dal vivo le impressioni si concretizzano o vengono clamorosamente smentite.
Per me era anche la prima volta a Firenze da persona maggiorenne, il viaggio precedente veniva da più di dieci anni prima. Pochissimi ricordi e tanta voglia di ammirare le bellezze della “perla della Toscana”.
Più ci parlavo e più mi trovavo in simpatia con quel moretto con la barba incolta. Intelligente, molto alla mano ed amichevole considerato che eravamo quasi due perfetti sconosciuti.
Curioso come una persona possa piacerti sin da subito e cominci ad emozionarti a sentirlo oppure ad ammirare qualche suo dettaglio: mani, gambe, corpo ed occhi.
Quando la giornata volgeva al termine e bisognava tornare a Roma, quasi mi stringeva il cuore. Ci si può emozionare in questi momenti e feci di tutto per trattenermi. Cosa mi stava succedendo? A posteriori posso dire di aver provato un leggero colpo di fulmine.
I miei pensieri nella sala d'attesa erano incentrati solo su di lui e sul fatto di poterci abbracciare in un letto e coccolarci e se la situazione permetteva magari anche di fare l'amore. Durante il viaggio di ritorno l'idea fissa era quella di ritornare, magari con la speranza che la cosa si potesse concretizzare.
L'amore è così, è un sentimento bizzarro. Non sai chi ti piacerà, quanto ti piacerà, come ti piacerà e soprattutto dove questa si trovi. È una occasione comunque da non mancare perché di legami speciali ce ne sono pochi, troppo pochi nella vita.
lunedì 11 giugno 2012
Il treno è in stazione
lunedì 28 maggio 2012
Il viaggio
Quando qualcosa trascende la nostra volontà è ben difficile fare opposizione. Bisogna saper prendere le cose come vengono e lasciarsi andare. La direzione la conosciamo, chi raggiungere anche . Il problema è il tempo, le ore che ti separano dal rivedere chi hai lasciato e che invece non volevi proprio lasciare. Due vite che diventano una e che di colpo vengono separate a metà. È come se ci si potesse misteriosamente compenetrare l'uno nell'altro lasciando parte di sé dentro l'altra persona.
Spesso ci chiediamo a cosa servono i treni veloci, tutto questo frenetico correre da una parte all'altra del globo, fregandosene di confini, passaporti, unioni, federazioni e oceani. Quel che conta è vederlo: lui, il ragazzo che ti ha preso il cuore ed ha avuto il coraggio di potarlo con sé. Un impegno ben oltre il semplice bacio è qualcosa che trascende anche il sesso: è una emozione spesso e volentieri non spiegabile a parole.
Un viaggio in treno per raggiungere le sue braccia è quanto di più bello si possa affrontare. Quando si è distanti, anche un giorno e mezzo vale la pena d'essere vissuto anche se per riunirsi per pochissime ore ne occorrono altrettante. Si guarda il paesaggio, si prende un po' di sole dal vetro della vettura, si pensa al momento in cui i tuoi occhi incontreranno finalmente i suoi. Viaggiare però è anche motivo di pensieri turbolenti, su come si è appena dovuto lasciare chi si ama. Già, vai, torna, vai e poi torna ancora. È un vero disastro per il cuore che non è nato per sopportare tutte queste fatiche.
Anche se il lieto fine c'è sempre. Dietro le colline di una bellissima Toscana, oltre le pianure Emiliane che da Bologna portano a Milano c'è tanta speranza riflessa negli occhi di tutti quelli che, con il cuore teso ed emozionato, hanno guardato prima di noi quei paesaggi. In un paese quasi sconosciuto, all'uscita di una galleria, su di un campo bene arato, su un campanile solo di una pieve ci sono tantissime storie. Guardare fuori per coglierle tutte sentendo le voci dei pensieri di tanta gente innamorata, triste o felice ma comunque innamorata. Piacevolmente siamo tutti viaggiatori, vittime di questa cosa che trascende la nostra volontà a cui è ben difficile fare opposizione.
Per questo l'uomo ha costruito un treno sempre più veloce, che possa superare i trecento chilometri all'ora e coprire la Roma - Milano in tre ore: perché per molti passeggeri, quelle tre ore sono un'attesa infinita. L'arrivo a Termini o alla Centrale ha il sapore di una sfida vinta. I sentimenti sulla distanza, su quelle voci che odi durante il viaggio, su quel verde paesaggio. Le distanze un po' si accorciano, per fortuna la voglia di certe persone di amare e di amarsi non s'è mai ridotta nemmeno di un millimetro.
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